RIMINI 2.0 – C’è da salvare il tempietto di Sant’Antonio da Padova in piazza Tre Martiri

Il pittore di paesaggi e vedute urbane Jacques Carabain (olandese ma poi stabilitosi in Belgio), affascinato dalle vedute medievali e barocche, nell’Ottocento, intorno al 1870, arrivò a Rimini e fu attratto dal tempietto di Sant’Antonio da Padova. Lo fissò nel suo olio su tela in un giorno di mercato, sotto un cielo velato di nuvole ma sufficientemente luminoso da valorizzare i colori della vita quotidiana: ceste di fiori, venditori, bambini, donne e uomini indaffarati, tende per ripararsi dal sole.
S’intitola «Une vue de la place Julius Cesar a Rimini» e sarà anche esposto all’Esposizione Universale Colombiana di Chicago del 1893. La cappella ottagonale è un pilastro dell’identità architettonica del centro storico. Non se la passa bene. Mostra segni di sofferenza. Forse non tutti sanno che CONTINUA

Lascia un commento