Rimini. MAXI SEQUESTRO DI OLTRE 2 MILIONI DI PRODOTTI

GUARDIA DI FINANZA OPERAZIONE “SAFE EASTER”

MAXI SEQUESTRO DI OLTRE 2 MILIONI DI PRODOTTI

A TUTELA DEI CONSUMATORI E A CONTRASTO DELL’ABUSIVISMO COMMERCIALE.

Nell’ambito dell’intensificazione del dispositivo di “controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti” disposto dal Comando Provinciale di Rimini, in occasione delle ormai prossime festività pasquali, i militari del Gruppo hanno portato a termine un’importante attività di servizio a salvaguardia della legalità economica nel settore del mercato dei beni e servizi, finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale, alla tutela dei consumatori ed orientata ad accertare la conformità e la veridicità in ordine all’apposizione sui prodotti commercializzati di una serie di indicazioni da fornire al consumatore come quelle relative al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell’Unione Europea, obbligatoriamente previste dalla legge.

Particolarmente rilevante è il bilancio degli interventi operati dalla Fiamme gialle in alcuni esercizi commerciali situati nel pieno centro storico di Rimini (uno dei quali in prossimità della stazione ferroviaria e gestiti entrambi da cittadini bengalesi), che ha portato al maxi sequestro amministrativo di oltre 2 milioni di prodotti (tra i quali giocattoli, collane, occhiali da sole, ventagli, braccialetti, anelli, portachiavi, orecchini, ciondoli, peluches, spinner), in prevalenza, pare, importati dalla Repubblica Popolare Cinese, ritenuti non sicuri e di cui non si può nemmeno escludere la pericolosità per la salute del consumatore e nel caso dei giocattoli, dei minori, ancora più a rischio.

Negli esercizi commerciali è stata rinvenuta tale merce di vario genere, ordinatamente riposta ed esposta sugli scaffali, pronta per essere venduta, ma priva, infatti, delle necessarie informazioni per l’acquirente, ovvero delle prescrizioni di sicurezza dettate dalle direttive comunitarie, nonché sprovvista di qualsiasi tipo di informazione sui materiali utilizzati nella fabbricazione, ciò con possibili rischi per la salute degli ignari clienti.

I responsabili gestori dei negozi sono stati segnalati alla Camera di Commercio per le violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza dei prodotti e al Codice del Consumo, che prevedono sanzioni pecuniarie da 516 a 25.000 euro.

L’attenzione della Guardia di Finanza nello specifico settore è massima in quanto il commercio di prodotti non genuini ed insicuri non solo danneggiano il mercato sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che agiscono nel rispetto delle regole, ma possono mettere anche in pericolo la salute dei consumatori.

Dall’inizio dell’anno 2018, infatti, i prodotti intercettati e sequestrati dai Finanzieri riminesi e tolti dal mercato sono stati sinora in totale oltre 4 milioni, di cui 480.000 pezzi per contraffazione ed i restanti per carenze in materia di informazioni e prescrizioni a tutela del consumatore.