Rimini. Salgono a 6 i contagiati: la situazione

L’Emilia-Romagna mette al lavoro un terzo laboratorio per l’analisi dei tamponi sul coronavirus: il test diagnostico è stato arrivato al laboratorio unico del centro servizi dell’Ausl Romagna, con sede a Pievesestina di Cesena, a cura del laboratorio di virologia. Si aggiunge, come annunciato nei giorni scorsi dalla Regione, ai laboratori di Bologna e Parma già al lavoro da giorni e potenziati.

Sono stati a tal fine acquisiti con procedure d’urgenza i reagenti specifici per i tamponi ed è stata attivata l’organizzazione dei percorsi diagnostici dedicati. Il laboratorio fa capo all’Unità operativa di microbiologia diretta dal professor Vittorio Sambri. L’Ausl Romagna precisa che l’effettuazione del tampone “è appropriata nei soggetti che abbiano avuto un ‘contatto stretto’ – vicinanza prolungata e con contatto fisico o a distanza minore di un metro e mezzo – con un paziente positivo, entro i 14 giorni precedenti e qualora il soggetto abbia sintomi (tosse, febbre, polmonite)”.

Sono saliti a 97 in Emilia-Romagna i casi di positività al coronavirus: 63 a Piacenza, 18 a Modena, 10 a Parma, tutti riconducibili al focolaio lombardo, e 6 a Rimini. Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva, dove invece rimangono i tre di ieri (uno all’ospedale di Piacenza e due a Parma). La maggior parte dei pazienti si trova in condizioni non gravi: molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Lo comunica la Regione Emilia-Romagna nel primo bollettino di giornata sul coronavirus. L’aumento dei riscontri positivi (che ieri pomeriggio erano 47), sottolinea la Regione, è “dovuto anche all’elevato numero di tamponi” refertati in regione, ovvero 1.033, “ed effettuati nei giorni scorsi anche su persone asintomatiche spesso contatto di casi positivi, prima che le nuove indicazioni nazionali stabilissero la necessità di fare il test tampone solo in caso di sintomi manifesti”.

Cosa fare se si hanno sintomi (febbre e sintomi respiratori). La raccomandazione è di non recarsi direttamente al Pronto Soccorso, ma contattare o il 1500 – il numero nazionale messo a disposizione dal ministero della Sanità – o il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118.

Il nuovo numero verde della Regione: 800 033 033

fonte: Ansa.it