Romagna. Nasce in Emilia-Romagna un sindacato militare

Il 21 gennaio 2020, a seguito dell’assenso ministeriale del Ministro della Difesa, nasce ufficialmente il
S.I.A.M.O. Esercito, il Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato Esercito.
Il S.I.A.M.O. Esercito si pone come obiettivo la promozione dei diritti di tutte le lavoratrici e lavoratori e con il
proprio operato punta alla crescita e allo sviluppo della persona e della società, estendendo tali prerogative in
ogni ambito senza distinzione di sesso, di religione o di status sociale. Cardini del sindacato sono impegno e
attenzione verso i colleghi ed i loro bisogni, cercando di mettere a frutto l’esperienza maturata nel corso degli
anni e le molteplici competenze che compongono i membri del sindacato. Consapevoli che a tutt’oggi c’è chi
continua a interpretare le funzioni sindacali come uno scontro a priori con l’amministrazione. il S.I.A.M.O.
Esercito, ritiene che il confronto con i colleghi e superiori siano le parole d’ordine per una corretta azione
sindacale, a maggior ragione in un organizzazione complessa ed articolata come l’Esercito.
In Emilia Romagna, tra le regioni più attive sin dal primo momento, è stata costituita la segreteria regionale ed
il ruolo di segretario regionale è stato affidato a Mauro Palmas, militare in servizio presso il 7° ”VEGA“ di
Rimini (RN).
“A Mauro Palmas vanno i nostri più sentiti auguri per questo importante impegno nella realtà regionale emilianoromagnola, certi che il suo operato e la sua ferma convinzione di affermare il sindacato militare, contribuiranno
ad elevare e migliorare le condizioni del personale della regione affidatagli, oltre a garantire i diritti e la serenità
del personale rappresentato” – dichiara Raffaele Moretti, Segretario Generale aggiunto del S.I.A.M.O. Esercito.
“Onorato del compito che mi è stato affidato, ho accettato con grande umiltà ma solerte determinazione nel voler
costruire una organizzazione sindacale realmente libera e democratica, lontana da logiche di potere e da finalità
diverse dal benessere dei colleghi. Grazie anche alla precedente esperienza nella rappresentanza militare, si è
consolidata in me l’idea che l’unica strada da seguire sia quella di dotare le Forze Armate degli strumenti idonei
a garantire il pieno esercizio dei diritti sindacali, così come auspicato e deciso dalla sentenza 120/2018 della
Corte Costituzionale” sottolinea Mauro Palmas, che conclude facendo proprie le parole di Margaret Mead: “Non
dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è
l’unica cosa che è sempre accaduta.”

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