Rossi oscuro assessore per non perdere la paga Ue

La sinistra alle grandi manovre. Ovvia su, non esageriamo, alle manovrine. Quelle che basterebbero al bolscevico Enrico Rossi per restare a galla politicamente. Almeno per un altro po’. Il governatore della Toscana, infatti, in scadenza a settembre dopo 10 anni di mandato, ha messo in piedi (aiutato dai khmer rossi locali) un meccanismo machiavellico per mantenersi due stipendi europei, che a questi lumi di luna male non fanno. Per uno poi che non ha mai lavorato veramente in vita sua, ritrovarsi da un giorno all’altro senza poltrone da riscaldare, deve essere una bella botta.

Ed è per questo, come anticipa La Nazione di Firenze, che sarebbe pronto per lui un posticino da assessore, nel ridente comune di Signa, a 15 chilometri da Firenze che, fortuna vuole, abbia un posto libero in giunta. Meglio non si poteva trovare, considerato che l’attuale sindaco Pd, Giampiero Fossi, eletto lo scorso anno, lo attenderebbe a braccia aperte. «Avere Rossi sarebbe un onore», commenta prostrandosi supino al volere della nomenklatura Pd. L’assessorato su misura che gli stanno cucendo addosso non è ancora deciso: c’è chi dice che potrebbe essere quello alle infrastrutture e grandi opere, visto che per fare il nuovo aeroporto di Peretola, al quale Rossi si è molto dedicato, useranno Signa per compensare i danni paesaggistici e urbanistici provocati a Firenze.

Poco importa, tanto qualsiasi sia l’assessorato, Rossi non lo vedranno mai. È solo un ruolo di facciata, unico modo per poter restare in ballo a Bruxelles nella delegazione italiana del Comitato europeo delle regioni e nel Co.Cor, organo consultivo dell’Unione europea composto solo da rappresentanti di enti locali e regionali d’Europa. Da ottobre 2019 poi è anche vicepresidente del gruppo socialista del Cor, ma senza un incarico amministrativo avrebbe dovuto rinunciare a tutto, nonché agli emolumenti. «Ma non è un doppio stipendio lo difende Ilaria Bugetti, consigliere regionale Pd della Toscana – questi incarichi in Europa non sono retribuiti, ci vai solo per funzione, quindi non credo lo faccia per il doppio stipendio (un assessore a Signa poi prende una miseria). Lo fa perché gli interessa mantenere un ruolo in Europa. È come in Anci, mantieni ruoli solo se hai incarichi istituzionali».

L’accordo per Signa era già pronto i primi mesi dell’anno. Sembra che tutta l’operazione l’abbia orchestrata l’ex sindaco di Signa Alberto Cristianini che, essendo anche lui rimasto senza lavoro, e dunque in cerca di una nuova collocazione e di un sussidio, abbia pensato di trovare questo escamotage per salvare gli incarichi in Europa a Rossi, in cambio di una nomina (che sarebbe già arrivata in seno all’Anci). «Se questa operazione andasse in porto sarebbe un fatto gravissimo commenta Gianni Vinattieri, capogruppo di Uniti per Signa perché implicherebbe che il sindaco Fossi consideri i cittadini di Signa completamente nella disponibilità dei giochi di potere del Pd nazionale e metropolitano. Signa verrebbe così considerata una pertinenza del Pd e ciò è vergognoso».



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