Saludecio. Marisa, la Pollyanna di Ca’ Santino

La scorsa settimana il nostro giornale ha dedicato una pagina di saluto a Margherita Tauriello che nel piccolo borgo di Saludecio tutti conoscevano soprattutto come madre di Marisa. Dopo aver ricordato la vita di Margherita, durissima e allo stesso tempo amatissima, avevamo espresso una preoccupazione proprio per sua figlia Marisa ospite da vent’anni della struttura Ca’Santino. Con Margherita viva Marisa aveva l’opportunità di frequentare il centro e di tornare dalla madre due volte a settimana. Ora a casa sua non c’è purtroppo più nessuno ad aspettarla anche se per fortuna il suo mondo è affollato di affetti: quello dei fratelli, dei nipoti, dei vicini, degli stessi operatori di Ca’Santino che l’hanno accompagnata in questi giorni difficili con intensa amicizia e discrezione. Coloro che le hanno fatto visita nella splendida cornice di Ca’Santino hanno toccato con mano il suo dolore ma anche la serenità con la quale lei sta provando ad affrontarlo. “Quando mi hanno detto quello che è successo alla mamma ho pianto tanto ma poi ho pensato a Pollyanna e al suo gioco della felicità, dovevo sforzarmi di guardare a quell’avvenimento con occhi diversi traendone non soltanto dolore ma anche gioia. E sono stata felice in questi giorni che tutte le attenzioni e le coccole fossero per me”. La forza più grande poi Marisa la trae dalle sue passioni, dagli studi, dalle strane ricerche cui ella dedica gran parte delle energie e che ora sono tutte concentrate sulle piante che lei sa come far crescere.