Saludecio. Un libro per non restare indietro mentre gli altri vanno avanti

“Quando il cervello si prende una vacanza” è il primo libro di Davide Andreini che tutti a Saludecio conoscono come Wally il pittore. L’arte è infatti da tempo la sua casa ed egli dipinge e scrive. Lo fa per non precipitare definitivamente nel buio della depressione, il male oscuro che nel piccolo borgo in tanti conoscono senza però aver mai trovato il coraggio di parlarne. L’urgenza di raccontare e trovare così una via di uscita si avverte invece tra le pagine del libro di Wally che non ci sta a rimanere vittima del Minotauro e riconosce nella scrittura il filo infinito per districarsi nel labirinto, nell’incubo senza forma precisa della depressione. Con il suo libro che è stato un successo e di cui quasi tutti a Saludecio possiedono una copia, Wally ha richiamato l’attenzione di molti su un problema che solo apparentemente è di pochi. Ha gridato, in un libro ben scritto dal tratto delicato ed elegante, il suo disagio e il suo male di vivere. E ha combattuto per non rimanere sempre indietro mentre gli altri vanno avanti. “Ma guardali…pensava Dennis…sono sempre occupati a fare qualcosa, mentre io rimango a letto quanto mi pare. Sono così premurosi che a volte mi chiedo se, se lo meritano un figlio come me”. Di certo il suo libro non è passato inosservato, esso si è rivelato prezioso anche come caso di studio per gli addetti ai lavori. Ed è davvero originale il modo in cui Wally si è servito della scrittura. Diceva Mario Ramous che per lo scrittore la scrittura è un cancro dal quale non si può guarire. Wally l’ha invece scelta per la sua funzione terapeutica, per uscire dal tunnel, per fare in modo che la sua esistenza non passi sotto traccia, per lasciare un segno ed avere un peso.