Salvini e Meloni contro Conte: “No a una deriva liberticida”

Quanto può valere l’emergenza? Un pugno di voti favorevoli in Senato. È un contratto mal firmato di fronte all’avvocato del popolo quello che lega il Belpaese. Il Covid, per il governo italiano, resta un problema. E poco conta se i numeri, i ricoveri e le morti (perfino quelle) siano sotto controllo. E se tutto il Paese in piena estate venga lasciato abbracciarsi senza mascherina dinanzi a un selfie fronte mare.

È tutta qui riassunta la strategia del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. E le opposizioni salgono sulle barricate. In un colloquio telefonico con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella – definito “cordiale” da fonti leghiste -, Matteo Salvini esprime grande sconcerto e preoccupazione per la volontà del governo di prolungare lo stato di emergenza in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta, per l’aumento esponenziale degli sbarchi di queste settimane (con problemi sanitari e sociali gravissimi soprattutto nel nostro Sud), per l’assoluto caos sulla scuola a proposito di riapertura, assunzioni, futuro degli otto milioni di studenti italiani e dei 200mila insegnanti precari.

Salvini sottolinea anche il “rammarico per l’ennesimo mancato coinvolgimento dell’opposizione sul decreto economico in votazione domani”. Quel decreto Agosto che con tutta probabilità dimenticherà gli autonomi. Quelle partite Iva che vedono le loro piccole attività al collasso.

Piccato, in questo pomeriggio di piena estate, anche il commento di Giorgia Meloni contro la scelta dell’esecutivo apprensivo e mammone. “L’emergenza serve al governo a occuparsi della salute non dei cittadini, ma dei ministri e del presidente del Consiglio. Sanno che fino a quando c’è l’emergenza la gente spaventata si stringe attorno al capo del governo e consente al governo stesso di fare norme in libertà, scavalcando il Parlamento. Non siamo stupidi e non consentiremo questa deriva liberticida in Italia”, fa sapere la leader di Fratelli d’Italia collegata con il Tg4.

Poi continua.“Sono scioccata dalla relazione e dalla replica del presidente del Consiglio. Le domande che poniamo sono semplici: che cosa diciamo al mondo, ai turisti, agli investitori, ai commercianti quando l’Italia è l’unica a prorogare l’emergenza? Vuol dire che siamo il focolaio d’Europa. In tutto questo nessuno mi spiega quali sarebbero le evidenze scientifiche per giustificare la proroga”. “Lo stato d’emergenza non serve per la salute dei cittadini, ma serve al governo per la salute dei propri ministri. Con lo stato d’emergenza – conclude Meloni – hanno fatto 300 nomine. Noi non consentiremo la deriva liberticida”.

La presidente di Fdi, così come il capo della Lega, non accetta il gioco del governo giallorosso. “In tutta Europa non c’è nessun’altra nazione che ha prorogato lo stato d’emergenza, nemmeno Orban in Ungheria”. La Fase 3 si annuncia molto combattuta. Il governo, diviso al suo interno per le questioni economiche (in testa il destino del Mes) cerca di chiudersi a testuggine sacrificando il Paese sull’altare della paura. Intanto, il centrodestra tenta di restituire libertà ai cittadini privati del voto ormai da troppe lune.



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