Salvo Sottile, racconto gli italiani e il rapporto con lo sport

“Inizialmente dovevamo fare una sorta di viaggio nel cuore del nostro Paese attraverso le palestre, i centri sportivi, i luoghi di aggregazione degli italiani, per conoscere le loro abitudini e scoprire cosa spinge una donna, un uomo, un adolescente, una coppia, a praticare certe discipline. Mi sono invece trovato in un paio di giorni di fronte a un bivio: cancellare il progetto e rinviarlo a data da destinarsi o ripensarlo. Non ho mollato: ho raggiunto queste persone attraverso le nuove tecnologie”. Salvo Sottile, in una conversazione con l’ANSA, si racconta alla vigilia della partenza di una nuova avventura, Palestre di vita, un programma di Annalisa Montaldo e Jacopo Sonnino, in onda su Rai 3 dall’11 maggio alle 20.20, nella fascia dell’access prime, per un totale di 20 puntate da 20 minuti circa.
Resta contemporaneamente saldo al comando, ogni mattina sulla rete diretta da Silvia Calandrelli, del suo Mi manda Rai3 (“che continua – dice orgoglioso – ad andare in onda, con ottimi ascolti in crescita in questo periodo di quarantena”). Prodotto in collaborazione con EndemolShine Italy, Palestre di vita, rivela Sottile, è stata una corsa contro il tempo: “Non potendo spostarmi con le palestre chiuse, i parchi sbarrati, ho deciso di mettermi all’interno di una casa e da lì collegarmi con le moderne tecnologie e ho intervistato i protagonisti attraverso le videochat, per raccontare come lo sport può diventare una sorta di certificato di esistenza in vita rispetto alle restrizioni alle quali siamo stati sottoposti. Ognuno degli intervistati era bloccato all’interno della sua abitazione, ognuna di queste persone, uomini, donne ragazzi, aveva iniziato a fare sport per motivi diversi, chi perché solo aveva bisogno all’inizio di socializzare, chi per ritrovare il peso di una volta, chi perché era un ex sportivo, chi un ossessionato dal muscolo perfetto. Ho incontrato un ex pugile che per un problema avuto da ragazzo ha dovuto smettere: è un bravissimo infermiere, che lavora al reparto Covid dello Spallanzani, ma la sua passione per il pugilato è rimasta intatta, tanto che si è specializzato in una tecnica particolare, il cutman. Quando ci sono gli incontri, è a bordo box a ricucire i pugili che si feriscono: impiega pochi minuti”.
“L’emergenza sanitaria, che ha bloccato l’Italia e ha imposto un duro regime di vita a tutti, ha mostrato tanti lati diversi nel modo di reagire alla quarantena”, fa notare il giornalista. Palestre di vita avrà modo di raccontare le storie di persone che hanno un legame ‘indissolubile’ con lo sport e che, proprio per questo, sono desiderose di rientrare in contatto con la loro disciplina preferita, messa momentaneamente in stand by per via del lockdown. “L’ultima puntata l’abbiamo girata prima dell’inizio della fase 2”. Attraverso quella strana “finestra” che è un monitor, lo sguardo e l’ascolto si aprono su due storie a puntata: esperienze di vita e racconti a cuore aperto su percorsi personali in cui tutti possono riconoscersi. “Tutti i protagonisti spiegheranno in che maniera sono riusciti, in questo periodo, a fare la giusta attività fisica nonostante la quarantena. Si analizzeranno, dunque, tutte le discipline motorie possibili nel momento storico in cui stiamo vivendo”, spiega Sottile, che è “entrato” nelle loro case con lo sguardo e la sensibilità nuovi che la comunicazione a distanza richiede nelle interazioni di questi giorni. “C’è anche la storia di una coppia che fa sport tutte le sere sul tappetino insieme, poi la doccia e si prepara come per una serata di gala, apparecchiando in modo elegante in terrazzo, fingendo di uscire fuori a cena tutte le sere”. Poi anche fari accesi sul sociale: genitori con figli autistici “che hanno visto le attività motorie interrotte per i loro bambini e ragazzi. Ho intervistato una campionessa mondiale di scherma paralitica. Come suggerisce il titolo stesso del programma, lo sport può rappresentare anche una vera e propria “palestra di vita” dato che, in questo periodo di isolamento, è stato anche un mezzo terapeutico per riflettere su se stessi e su quanto la salute sia importante per vivere una vita più serena e “tranquilla”. La regia del programma è di Alberto Di Pasquale.
Salvo Sottile ha avuto un buon seguito di spettatori anche con il programma Prima dell’alba, seguendo quanto accade di notte in Italia, entrando nelle diverse realtà. “Ma vado molto fiero di Mi manda Rai3: ci scrivono in tanti per avere assistenza in questo periodo. E’ un vero programma al servizio dei cittadini, per questo abbiamo aperto il martedì lo sportello “L’Inps risponde” durante la trasmissione. Un appuntamento quotidiano che fornisce informazioni ai cittadini, chiarendo i dubbi e rispondendo alle tante domande”.
   


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