San Giovanni. LA STAGIONE TEATRALE 2018/2019 Tutti gli appuntamenti

LA STAGIONE TEATRALE 2018/2019
Tutti gli appuntamenti

16 dicembre 2018
FABRIZIO FONTANA
In FABRIZIO FONTANA SHOW

Fabrizio Fontana, oltre ad essere autore di tutti i suoi pezzi comici, è anche presentatore tv e conduttore radiofonico, autore di format, scrittore, autore e interprete di spot pubblicitari. Artista poliedrico, nel 2000 approda a Zelig, diventando una colonna portante del programma, una vera e propria icona di comicità. La sua vera anima è il palco: 20 anni di esperienza di spettacoli dal vivo in tour per l’Italia, la sua energia comunicativa e l’improvvisazione stabiliscono con il pubblico un’immediata empatia. Grazie al suo vasto repertorio oltre ai suoi personaggi più famosi (James Tont, il concorrente Gianmaria Fontana che “Le sa…Tutte!” e Capitan Ventosa), Fabrizio mette in scena un’infinita gamma di personaggi e monologhi inediti e coinvolgenti con poetici spunti di riflessione… filo conduttore è l’energia positiva. Lo spettacolo di Fabrizio Fontana si adatta ad ogni tipo di pubblico grazie alla sua comicità immediata e non volgare, è ad alto ritmo comico e alla fine dello spettacolo il pubblico non potrà che dire: “…Mica Tont, Fabrizio!… Le sa…Tutte!!…”

22 dicembre 2018
NADIMOBIL BAND in concerto

La Nadimobil Band parte dalle radici della musica italiana e trasforma la tradizione fondendo, in maniera creativa, le influenze musicali che hanno formato i vari componenti del gruppo.
Attraverso le canzonette raccontiamo il Paese di ieri con la voce di Annalisa Bartolini, soprano, che trasforma la tecnica e la teatralità belcantistica in un divertente gioco di acrobazie vocali ed espressive, fuori dai canoni ‘classici’ e con Dimitri Mazza, voce e chitarra, ideatore e arrangiatore del progetto, maestro nel portare il pubblico in viaggio con la band, su un’onda che si crea ogni volta in modo diverso. Composizioni come “Fiorin fiorello”, “Mille lire al mese”, “Voglio vivere così” e la canzone napoletana con “Funicolì funicolà”, “Malafemmena” e tante altre ancora, sono ad oggi parte del nostro patrimonio musicale riconosciuto in tutto il mondo e saranno la colonna sonora di un indimenticabile momento teatrale aperto a tutti e gratuito, occasione per uno speciale scambio di auguri.

12 gennaio 2018
Progetto Goldstein e La Bilancia Produzioni presenta
ALMOST, MAINE

di John Cariani
regia di Samuele Chiovoloni
traduzione di Jacopo Costantini
con Jacopo Costantini, Ludovico Rö hl, Giulia Trippetta, Silvia Zora
Un progetto di Compagnia Indipendente dei Giovani Umbri

La narrazione per estratti di una cittadina non ben delimitata nello sconfinato e settentrionalissimo stato del Maine, in un freddo venerdì sera, e delle storie intersecate dei suoi abitanti. Il testo di riferimento è “Almost, Maine” di John Cariani, un vero e proprio bestseller del teatro americano contemporaneo. Fra incontri improvvisi, amori laceranti, rimorsi, incomunicabilità e situazioni paradossali, gli abitanti di Almost Maine fanno esperienza della sconfinata gamma di sentimenti che attiene alla grammatica dell’amore. Cinque episodi caratterizzati da un timbro e uno stile completamente differente l’uno dall’altro, uniti da un sottile filo di trama che corre da una passione a una solitudine, da un abbandono a un innamoramento.

2 febbraio 2019
Simone Castano
In LA NAVE DI TESEO
Regia di
Simone Castano

“Sulla nave di Teseo” è un monologo teatrale che narra le vicende della figura mitologica di Teseo, re unificatore dell’Attica, e reso famoso grazie all’uccisione del terribile Minotauro, che terrorizzava i giovani ateniesi, decimati a causa del sacrificio a cui erano sottoposti ogni nove anni. Teseo, grazie al filo che Arianna gli consegnò, riuscì, dopo aver sconfitto il feroce mostro, ad uscire dal labirinto costruito da Dedalo e a liberare, di conseguenza, la città da quel terribile incubo. In una società smarrita a causa di continui cambiamenti, sottoposta a ripetuti cambi di governo, a costanti incertezze, avremmo bisogno di un Teseo in grado di liberarci da questo labirinto (e di un’Arianna che lo aiuti nella sua impresa), un Teseo che possa guidarci su una nave in continuo cambiamento, ma che rimanga nella sua essenza sempre la stessa.

16 febbraio 2019
Accademia della Libellula presenta
Clara Galante
In MEDEA
melologo per voce e pianoforte
di J. A. Benda su testo di F. W. Gotter
Adattamento di Clara Galante con Cinzia Pennesi al pianoforte
Regia di Alessio Pizzech

“Ho immaginato la parola drammatica, i suoni ribelli, i toni della vicenda come narrati da una donna/Medea che ritorna sul palcoscenico della sua vita, sul luogo che lei stessa ha incendiato con le sue mani e lì si ritrova ad evocare volti/voci del suo passato, quello che accadde, lei e Giasone, i figli, la nutrice, la storia stessa, il sole di cui è figlia, la notte in cui si perde.
Un dolore essenzializzato che si frammenta in un percorso scenico-musicale che anticipa e riassume in sé i termini di un conflitto interiore: l’impossibilità di amare e di essere amati come tema fondante, che crea un ponte tra l’antico rito greco e la nostra contemporaneità passando, in questo caso, attraverso il filtro del mondo di Benda e di quello spirito mitteleuropeo che pare la lente attraverso cui rileggere questo capolavoro assoluto”. (Alessio Pizzech)

9 marzo 2019
Nata Teatro
Presenta
ABBRACCIO
Sasso carta forbice
Scenografie: Andrea Vitali
Regia e testo: Livio Valenti
Coreografie: Laura Gorini
In collaborazione con Universo Danza

Parole e corpi che raccontano….
Tre storie di amore, solitudine, incontro, tre storie di sassi, forbici, carta. Dall’incontro tra l’attore Livio Valenti e la ballerina Laura Gorini, nasce questo spettacolo dove la danza e la prosa creano l’equilibrio perfetto, ispirato ai racconti di David Grossman, Herman Melville e Gino e Michele. Emozione e poesia conducono lo spettatore alla scoperta di quei sentimenti ormai nascosti nel profondo della nostra anima che confermano che “Con le mani si possono fare un sacco di cose“.

16 marzo 2019
Teatro Europeo Plautino
presenta
PSEUDOLO
di Tito Maccio Plauto
adattamento e regia Cristiano Roccamo
musiche originali Sara Castiglia
scenografia Elisabetta Salvatori
costumi Gloria Fabbri e Manuela Monti
pupazzi di scena Brina Babini
con Massimo Boncompagni, Simone Càstano, Gianluca D’Agostino e Cecilia di Giuli

Questo Pseudolo è un grande quadro in bianco e nero che aumenta il senso “drammatico” del Teatro Plautino e, allo stesso tempo, vuole concentrarsi sulla battuta interpretata dagli attori. Una messa in scena consapevole della decadenza del Teatro Comico, ma che evita la scontatezza dei colori delle Commedie contemporanee, perché Plauto è un mondo antico, ma attuale e non è rappresentativo di un pensiero dicotomico dove esiste solamente il giusto o lo sbagliato. La scenografia è minimalista, e i costumi si ispirano ad un vecchio circo, al teatro del Seicento e agli antichi greci. Personaggi che si rifanno al mondo classico e alla cultura dei mass media, perché questo è Plauto, un grande autore capace di rappresentare su scena la società del suo tempo che dopo oltre 2000 anni somiglia molto al nostro vivere quotidiano. Pseudolo diventa un pensiero a colori grazie al testo, ai personaggi rappresentati, alle situazioni comiche e agli argomenti mai passati, ai sentimenti e agli affetti sinceri che sempre sono comici e mai commoventi. Deverbia e Cantica accompagneranno gli spettatori negli intrecci Plautini che in Pseudolo vengono risolti dalla “provvidenza”, come se l’autore, in vecchiaia, non avesse più bisogno di dimostrare la sua arte risolvendo la storia con grandi inganni come in altri suoi capolavori, ma pensasse che era sufficiente andare a Teatro per rappresentare Plauto.

23 marzo 2019
VENETI FAIR
di e con Marta dalla Via
regia Angela Malfitano
luci e video Roberto di Fresco
produzione Tra un atto e l’altro e Minimalimmoralia
selezionato al NAPOLI FRINGE FESTIVAL 2010
vincitore del bando TERRITORI TEATRALI 2012

“Il 23 ottobre 1997 go ciapà un treno e son partìa.
“Era fatta, ora ero ufficialmente una nord-estranea. Con questo sguardo ho provato a raccontare il mio rapporto d’amore-odio con il Veneto e i suoi abitanti, ne è uscita una giostra di personaggi grotteschi che, con lucida follia, provano a rispondere ad esplosivi quesiti: il Nord è così diverso dal Sud? Forse al Nord non si evadono le tasse?
Forse al Nord non ci sono “amici” o parenti pronti a dare una spintarella?
Forse al Nord non si paga il pizzo? Non si lavora in nero? Non ci sono furti o delitti?
“Veneti Fair” è la storia di un divorzio e mentre la racconto mi scappa da ridere.
Miss Polenta, Il Morto di Biancosarti, La Pettegola Bigotta, Il Professore Emigrato ed altri faranno da lente di ingrandimento in modo da creare un ironico punto di vista sul tema dell’appartenenza”.

06 aprile 2019
ASPETTANDO CHE SPIOVA
Di Gianluca d’Agostino
Con Luigi Credendino e Gianluca d’Agostino
Scene di Carmine De Mizio
Musiche ed effetti audio di Davide Pasquale Mascoli

Fonte di ispirazione per la stesura del testo, è stato l’universo pirandelliano in generale, ma anche alcune delle opere tra ?echov e Shakespeare. Un gioco di teatro nel teatro, utilizzato per analizzare il rapporto tra realtà e finzione e per approfondire la funzione del teatro e dell’arte in genere. Ecco che la finzione, l’immaginazione e l’idealizzazione di una vita alternativa, altra da quella reale, diventa una necessità, per evadere e fuggire dalle insoddisfazioni e dalle frustrazioni di una società che sempre meno ci permette di trovare strade per realizzare il nostro progetto di vita. I piani tra realtà e finzione si fondono, si mescolano fino a sconfinare l’uno nell’altro e dove non si può più riconoscere il limite tra ciò che realmente è e ciò che non è reale, nasce lo spaesamento, l’irrazionalità che sfocia in pazzia.

18 aprile 2019
ALL’ALBA PERDERO’
di Andrea Muzzi e Marco Vicari
regia Andrea Muzzi
con Andrea Muzzi
produzione Associazione “Gli scapigliati”

Andrea Muzzi racconta una comicissima serie di “perdenti illustri” che, loro malgrado, hanno fatto la storia dello sport, dello spettacolo e dell’arte. In scena con ironia e leggerezza l’ultimo tabù della nostra società: il fallimento. Cosa ha spinto il pugile Eric Crumble a salire sul ring 31 volte e a subire 31 ko di fila? Perché il samoano Trevor Misapeka ha accettato di correre contro la sua volontà (e i suoi 130 kg) i 100 m alle Olimpiadi? E perché il giovane bassista Stuart Sutcliffe ha abbandonato dopo soli due anni un complessino di Liverpool che riteneva senza futuro? Raccontando una comicissima serie di “perdenti illustri” che, loro malgrado, hanno fatto la storia dello sport, dell’arte e dello spettacolo, la pièce affronta con ironia e leggerezza l’ultimo tabù della nostra società: il fallimento. Considerato come un semplice fatto negativo, il “perdere” è in realtà la chiave per affrontare le sfide e preparare le vittorie del proprio futuro. “All’alba perderò” è un esilarante inno alla vita e a coloro che non si sono mai arresi. Perché il segreto della vittoria è in primis accettare la propria paura di perdere e saperla gestire.

Info e contatti

TEATRO EUROPEO PLAUTINO
Teatro A. Massari
Via Serpieri, 6, 47842 San Giovanni In Marignano
info@teatromassari.eu
https://www.facebook.com/teatromassari/
http://www.teatromassari.eu/home

Biglietteria telefonica (anche whatsapp)
tel: +393895405804
Orari dal lunedì al venerdì
dalle 10:00 alle 13:00
dalle 15:00 alle 18:00

Gli abbonamenti e le prenotazioni sono già possibili.
Durante le serate di spettacolo la biglietteria del teatro aprirà un’ora prima della rappresentazione.