Sbarchi, la ricetta delle sardine: “Solidali coi migranti positivi”

La situazione è davvero preoccupante: il governo continua ad aprire i porti e a permettere l’approdo degli immigrati nel nostro Paese. Il feeling tra clandestini e sinistra non è certamente una novità, ma in molti speravano che – almeno di fronte a una pandemia – la tutela degli italiani potesse prevalere sugli interessi verso i profughi. Peccato però che neanche l’emergenza Coronavirus abbia spinto i giallorossi a rivedere le proprie politiche in tema di accoglienza, visto che rischiamo un nuovo lockdown a causa di una possibile seconda ondata di contagi che potrebbe essere seriamente importata dall’estero.

I fatti di cronaca sono sotto gli occhi di tutti: quotidianamente assistiamo a fughe dalla quarantena, sbarchi incontrollati e trasferimenti in tutta Italia. La domanda sorge spontanea: perché l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte consente tutto ciò? Come mai i migranti positivi al Covid-19 circolano tranquillamente mettendo a repentaglio la salute degli italiani? “Quando sbarcano a Lampedusa non vengono controllati, non c’è alcun controllo. I controlli li fanno solo quando vengono smistati nelle città italiane“. La preoccupazione dei cittadini è ovviamente del tutto comprensibile. Ma c’è chi prova a minimizzare la situazione e tranquillizzarci. Chi, se non loro? Il Pd e le sardine hanno impugnato nuovamente lo scudo del buonismo per sminuire i recenti fatti.

“Serve solidarietà”

Ha fatto molto discurete il gravissimo fatto che si è verificato a Pettorano sul Gizio, in provincia de L’Aquila, dove 8 immigrati sono risultati infetti solamente dopo il trasferimento nel centro d’accoglienza Cas “Ponte d’Arce”. La Lega ha annunciato che protesterà davanti la struttura per esprimere il proprio dissenso; intanto Luigi D’Eramo ha fatto sapere di aver dato mandato di presentare un esposto alla Procura della Repubblica. “I migranti sarebbero risultati negativi al momento della partenza dai centri di provenienza e per questa ragione ritengo doveroso si faccia chiarezza sulle modalità di esecuzione dei tamponi e dei test sierologici“, ha avvertito il segretario regionale del Carroccio Abruzzo.

Anche i cittadini sono furibondi e lo testimonia la lettera scritta al prefetto dell’Aquila, mediante cui si richiede la sospensione delle attività di accoglienza dei migranti per la salvaguardia della pubblica incolumità: “Non ci spieghiamo come il nostro sindaco abbia potuto accettare senza obiezione alcuna che immigrati provenienti illegalmente da paesi a rischio vengano ospitati in dette strutture in quarantena fiduciaria con solo test sierologico e senza la certezza di un tampone negativo“.

Ma il Partito democratico e i pesciolini hanno avanzato una proposta concreta per risolvere la problematica. Nello specifico i dem sostengono che la situazione va affrontata “solo attraverso la razionalità, solidarietà, l’empatia, l’aiuto reciproco“. E chi non riconosce questi valori? Farà solo il proprio interesse e non quello della collettività, “e avrà colpe storiche non emendabili ancor più inaccettabili“. Le sardine sognano che possa prevalere “un senso di appartenenza universale, di empatia e di condivisione” e perciò hanno invitato a non usare la paura come “arma di distrazione di massa“. Proposte davvero pragmatiche e reali per risolvere un tema così delicato.



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