Scontro Calenda-Meloni: “Parli come al bar”, “Arroganza e disprezzo”

Acceso scontro a distanza tra Carlo Calenda e Giorgia Meloni, conseguenza diretta di alcune dichiarazioni rilasciate dall’ex ministro economico nei governi Renzi e Gentiloni a Lucia Annunziata durante la trasmissione di Rai Tre “Mezz’ora in più”.

“La Meloni in televisione cosa fa? Ripete benissimo quello che sente al bar. E noi elettori, perchè la colpa è solo nostra, che cosa facciamo? Diciamo: ‘Uuuh, questa dice le stesse cose che dico io, mò la voto. Non pensando che quella stà lì per proporre una soluzione al problema e non per fare l’eco.”, ha attaccato il leader di “Azione”.

“E finchè la consapevolezza di questo, con l’andare di una situazione che peggiorerà, non entrerà dentro gli italiani, da destra a sinistra, questo Paese si sbriciolerà”, ha aggiunto. “Noi dal prossimo anno saremo dipendenti da un Quantitative Easing fatto dalla Bce (Banca centrale europea) fatto solo per noi”.

Un’uscita, quella dell’ex Dem che ha ovviamente provocato l’immediata reazione del presidente di Fratelli D’Italia, raggiunta telefonicamente da “Rtl 102.5” durante una diretta radio. “Guardi ho letto ieri la dichiarazione di un esponente della sinistra che diceva: “Fratelli D’Italia prende i voti perchè la Meloni parla come si parla al bar”, esordisce. “Ed è tipico della loro arroganza questo disprezzo per le persone comuni, questo disprezzo per il popolo. Ci hanno detto che alle nostre manifestazioni venivano solo parrucchieri. Ci hanno detto che noi eravamo ridicoli perchè stavamo nelle periferie”.

Chi ipotizzava che la querelle si sarebbe chiusa lì, tuttavia, sbagliava, dato che Calenda non ha preso bene la replica della leader di Fdi ed anzi ha voluto ulteriormente calcare la mano, utilizzando la propria pagina personale di Twitter. “Non buttarla in tribuna Giorgia Meloni. La vera arroganza è quella di pensare di poter guadagnare 15.000 euro al mese ma di non essere tenuta a fare proposte realizzabili, mentre ti riempi la bocca della parola popolo”. Per poi aggiungere poco più tardi: “In che universo insultare è dire che ripete le cose che sente al bar senza fare proposte? Mi sa che “ignorante e arrogante” assomigliano più al genere insulto O no?”.

Un dibattito che si è acceso anche nei commenti al di sotto dei post incriminati. “Beh… i suoi ex amici Pd, con cui è stato eletto, con lo stesso stipendio di 15.000 euro al mese e con in più la responsabilità di governo non mi pare che brillino in quanto a propositività. Considero il suo come il richiamo della foresta (piddina)”, ha affondato un utente.

“Calenda è solo la versione riabilitata di Renzi, attacca un altro internauta. “Gode di stima in tutti gli ambienti ma è un voltagabbana e ipocrita. Diffidate da gente come lui”.



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