‘Si addestra per la jihad, a giudizio’

(ANSA) – BOLOGNA, 9 GIU – La Procura di Bologna ha chiesto il
giudizio immediato per Mounir Bahroumi, 25 anni, tunisino,
accusato di autoaddestramento con finalità di terrorismo anche
internazionale. Nel suo smartphone erano stati trovati migliaia
di file, con indicazioni su come costruire esplosivi o altre
armi, video di attentati, esecuzioni di infedeli, predicatori
che incitano alla Jihad, testi inneggianti al martirio. Per questo, al termine di un’indagine della Digos e della
Polizia Postale, coordinata dal pm Antonella Scandellari, il
giovane muratore residente a Busseto (Parma) e difeso
dall’avvocato Roberto Filocamo, a febbraio era stato fermato e
da allora è in carcere. Secondo gli investigatori avrebbe avuto
contatti con ambienti dell’Isis attraverso social network, in
ambienti riservati. Il materiale in suo possesso, per la
Procura, è “un univoco portato di informazioni ritenuto utile al
suo successivo coinvolgimento in atti di terrorismo”.
   


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