Solo a luglio già arrivati 2.500 migranti. Pronta una “nave-quarantena” da 700 posti

Tra continui arrivi di migranti sulle nostre coste, trasferimenti per alleviare le condizioni delle zone più interessate al fenomeno, fughe dai centri di accoglienza in violazione della quarantena e casi di positività tra i migranti, il mese di luglio 2020 è stato uno dei più neri sul fronte immigrazione, fenomeno in Italia ormai incontrollato. Sono 2.446 i migranti che sono sbarcati sulle nostre coste nel solo mese che si chiude oggi, a fronte dei 426 del luglio 2019. In totale sono 13.710 i migranti giunti dal 1 gennaio secondo i dati del Viminale aggiornati a ieri. Si tratta principalmente di tunisini, che sono 5.357, e 1.830 persone vengono dal Bangladesh. Numeri importanti, dunque, dinanzi ai quali la reazione è stata quella dell’accoglienza senza condizioni, a parte qualche annuncio riguardo alla necessità di bloccare il flusso tunisino, con sbarchi senza sosta che hanno messo in ginocchio in primis Lampedusa e Porto Empedocle e non ha mancato di creare problemi in alcune città per via dei continui trasferimenti di migranti in diversi casi risultati positivi al Covid-19 solo dopo l’arrivo. L’ultimo è quello scoperto a Torino dove, nel centro di accoglienza della Croce rossa della Pellegrina sono risultati positivi quattro migranti trasferiti da Lampedusa. I sette positivi presenti sull’isola sono stati trasferiti a Palermo con apposito volo aereo. Altri nuovi sei casi di migranti malati di coronavirus, che si aggiungono ai cinque precedenti, sono stati individuati in Sardegna dopo uno sbarco lungo le spiagge del sud dell’isola. Trasferimenti ieri e il giorno prima anche da Lampedusa a Pozzallo. La sera di giovedì un pattugliatore della Guardia di finanza ha trasportato 140 migranti sul molo della città iblea per poi farli partire in bus per Messina ed Enna, altri 160 hanno transitato da Pozzallo ieri mattina diretti per altri centri. In tutto sono 85.876 i migranti in accoglienza sul territorio, per l’esattezza 949 in hotspot, 61.972 nei centri di accoglienza e 22.955 nei centri Siproimi (Sistemi di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati). La Regione che ha maggiormente sulle spalle l’accoglienza è la Lombardia con 13% di presenze totali, segue l’Emilia-Romagna a quota 10%, ex equo Lazio e Piemonte con il 9% degli arrivati accolti, poi la Sicilia con l’8%, il 7% è accolto in Campania, il 6% in Toscana e Veneto, il 5% in Puglia, seguono Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Liguria con 4% dei migranti accolti, il 3% è nelle Marche, il 2% in Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Basilicata, Umbria, l’1% in Sardegna e in Molise e lo 0,1% in Val d’Aosta.

Intanto partirà nei prossimi giorni per la Sicilia una nave della Grandi Navi veloci, che si è aggiudicata la gara d’appalto indetta il 26 luglio dal Viminale per gestire la quarantena dei migranti. Sarà ormeggiata in rada a Lampedusa e potrà tenere a bordo tra i 600 e i 700 migranti più il personale di bordo, della Croce Rossa, la vigilanza, per un totale di mille posti. Sulla nave ci saranno percorsi anti covid e apposite segnalazioni. Il Viminale è al lavoro per individuare una seconda imbarcazione più piccola da far stazionare dinanzi alle coste calabresi.



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