Sondaggio: FdI sorpassa il M5s, Lega dà 4 punti al Pd. FI all’8,4%

L’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico Tecnè per l’Agenzia Dire non è passato inosservato e non poteva che essere altrimenti, dal momento che i risultati del report dannò più di una notizia. In primis, è da sottolineare il sorpasso e l’allungo di Fratelli d’Italia sul Movimento 5 Stelle. Ma non solo: c’è un dato estremamente negativo per la maggioranza giallorossa, il cui indice di fiducia è crollato al 30,4%.

Procediamo con ordine e andiamo a snocciolare, uno dopo l’altro, i numeri del sondaggio. La prima formazione politica del Belpaese si conferma essere la Lega di Matteo Salvini; il Carroccio, rispetto a un anno fa, non è più al 30%, ma continua a convincere sostanzialmente un quarto dell’elettorato italiano.Il sondaggio, infatti, fotografa la compagine leghista al 24,4% delle intenzioni di voto.

Oltre quattro punti percentuali più in basso troviamo il Partito Democratico: Nicola Zingaretti & Co. non possono gioire più di tanto, visto che i dem navigano a malapena al di sopra della soglia “psicologica” del 20%: in questo caso, per la precisione, il Pd viene registrato al 20,2% delle preferenze. Si tratta di una stima minore di quanto preso dal piddì alle elezioni europee del maggio 2019.

Terza piazza, come detto, a Fratelli d’Italia. Continua l’ottimo momento di forma della formazione di Giorgia Meloni, capace di intercettare il 16,3% dei voti. Mezzo punto percentuale più sotto ecco allora il Movimento 5 Stelle: per i pentastellati sono guai e sono dolori, visto che il sondaggio assegna ai grillini appena il 15,8% dei consensi.

Molto bene, e in risalita, Forza Italia di Silvio Berlusconi: gli azzurri, infatti, vengono rilevati all’8,4% dei favori. Mettendo assieme i volumi di FI, FdI e Lega, un’eventuale asse a tre del centrodestra si porterebbe a casa il 49,1% dei voti: il 50%, insomma, è appena sfiorato. L’attuale maggioranza giallorossa di centrosinistra, invece, no va oltre al 41,6%

Passando in rassegna i partiti minori, al 3,1% c’è La Sinistra, mentre appaiata al 2,5% – relegata a un ruolo marginale – l’accoppiata rappresentata da Italia Viva di Matteo Renzi e da Azione di Carlo Calenda. Il loro non è certo un risultato scintillante.

Al 2% tondo-tondo si posiziona +Europa, mentre i Verdi non vanno oltre all’1,6%. Tutti gli altri partiti sommati pesano per il 3,2%, mentre secondo il sondaggio è addirittura del 43,5% la percentuale di astensione e indecisione.

Ma il sondaggio non è finito qui e, come dicevamo, c’è un aspetto allarmante per il Conte-bis: il 64,2% degli italiani non ha fiducia in questo esecutivo, promosso appena dal 30,6% del campione intervistato.



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