Sondaggio: Lega a più sei sul Pd, FdI si avvicina al M5s

Il primo sondaggio della settimana, come da tradizione, è quello che ogni lunedì Swg sforna per l’edizione serale del telegiornale di La7 diretto da Enrico Mentana. Il consueto appuntamento con i sondaggi di inizio settimana va a confermare quello che è il trend delle ultime settimane e degli ultimi mesi.

Il primo partito politico si conferma essere saldamente la Lega di Matteo Salvini: il Carroccio, secondo questo istituto demoscopico, mantiene a distanza il Partito Democratico. Nello specifico, il report fotografa la compagine leghista al 26,6%. Anche se in calo di tre decimi di punto rispetto a sette giorni fa (quando era al 26,9%), il piddì è dietro di oltre sei punti percentuali.

Ecco, il Pd. I dem del segretario Nicola Zingaretti crescono e risalgono al di sopra della cosiddetta soglia psicologica del 20%. Il sondaggio registra il Pd in risalita addirittura dell’1% rispetto al 22 giugno, e attualmente forte del 20,3% dei consensi.

Bene il Movimento 5 Stelle, anche se lontano o meglio lontanissimo dai fasti del passato: basti pensare che alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 i pentastellati portarono a casa il 33% e rotti dei favori. Oggigiorno i grillini sono dimezzati nelle urne e la ricerca registra il M5s in crescita di un decimo di punto, ma ridimensionato al 16%.

Sale con forza Fratelli d’Italia: il sondaggio Swg rileva Giorgia Meloni e i suoi al 14,2%, sei decimi di punto in più sul precedente sondaggio. Scende invece al 5,6% delle intenzioni di voto Forza Italia, con gli azzurri di Silvio Berlusconi che cedono lo 0,4%.

Dunque Sinistra Italiana e Articolo Uno mettono assieme il 3,5% delle preferenze: la precedente analisi vedeva la forza di sinistra al 3,8%.

Quindi risale ma non va oltre il 3% Italia Viva di Matteo Renzi, che vince comunque il derby con Azione di Carlo Calenda, visto che la formazione politica di quest’ultimo cede lo 0,2%, calando al 2,9%.

Stabile al 2,5% dei favori Più Europa di Benedetto Della Vedova ed Emma Bonino, mentre scende dello 0,4% Europa Verde. Giù di tre decimi di punto anche Cambiamo! di Giovanni Toti, governatore della regione Liguria. Tutte le altre liste sommate pesano per il 2,2%, mentre la percentuale di chi non si esprime sfiora il 40%, attestandosi in modo preoccupante al 39%.

Infine, le coalizioni. Il centrodestra a quattro (Lega, FdI, FI e Cambiamo!) intercetta il 47,6% dei voti, mentre l’attuale maggioranza giallorossa appena il 43,1%.



Fonte originale: Leggi ora la fonte