Sport: Enti promozione a governo, riforma con pari dignità

(ANSA) – ROMA, 04 AGO – “Siamo stati chiari e coerenti fin
dall’inizio: sì ad una riforma che garantisca la pari dignità”.
    È l’appello degli Enti di promozione sportiva attraverso un
comunicato congiunto in tema di Testo Unico di riforma dello
Sport.
    “Sono molti anni – prosegue il comunicato – che il movimento
sportivo è in attesa di una riforma di sistema che metta le basi
per valorizzare le grandi energie sociali che lo sport è in
grado di liberare. La legge delega 86/2019 ha avuto il merito di
aprire in tal senso aspettative importanti, soprattutto per ciò
che riguarda il riordino del sistema sportivo attraverso la
definizione netta dei compiti e degli ambiti di attività dei
diversi organismi sportivi. Tra di essi, gli Eps rappresentano
la stragrande maggioranza dei praticanti, i numeri del registro
sono lì a dimostrarlo, e hanno dato fino ad oggi un contributo
fattivo, nel merito dell’articolato del Testo Unico, per vedere
riconosciuto l’enorme valore sociale della pratica sportiva di
base, quella delle associazioni e società sportive che animano,
aggregano, saldano i legami sociali delle nostre comunità
attraverso un’offerta di sport inclusivo, per tutte e tutti”.
    In base alla bozza, al momento bloccata, gli Enti uscirebbero
dal Consiglio nazionale del Coni: “Gli Enti di Promozione
Sportiva, pertanto, nel confronto che si è aperto nel governo e
tra le forze di maggioranza, ritengono coerente – specificano –
parlare di riforma se viene affermata la dignità della propria
rappresentanza in una sede appropriata, al pari dei Consigli
Nazionali del Coni e del Cip. Se il riconoscimento ai fini
sportivi sarà una prerogativa dell’Autorità di Governo con la
conseguente tenuta complessiva del registro”. Gli Enti inoltre
chiedono che “sia garantita la libertà dell’organizzazione della
pratica sportiva e dell’attività motoria, . Verrebbero
riconosciuti finalmente il ruolo e la pari dignità della
promozione sportiva all’interno di una riforma che abbiamo fin
dall’inizio ritenuto epocale”. A firmare il documento, gli enti
Acsi, Aics, Asc, Asi, Cns Libertas, Csain, Csen, Endas, Msp,
Opes, Pgs, Uisp e Us Acli. (ANSA).
   


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