Strage Bologna: nota del 1987 ‘Gelli mostrerà gli artigli’

(ANSA) – BOLOGNA, 23 MAG – “Se la vicenda viene esasperata e
lo costringono necessariamente a tirare fuori gli artigli,
allora quei pochi che ha li tirerà fuori tutti”. Il soggetto è
Licio Gelli e le parole sono del suo avvocato, Fabio Dean,
riportate in un appunto per il ministro dell’Interno,
classificato come riservatissimo, datato 15 ottobre 1987 e
firmato dall’allora capo della Polizia Vincenzo Parisi, Il
documento, visionato dall’ANSA, è agli atti dell’inchiesta della
Procura generale di Bologna che ha indicato nel Venerabile della
P2, morto nel 2015, il mandante e finanziatore della Strage del
2 agosto 1980. L’avvocato Dean, la sera del 14 ottobre, era
stato ricevuto nell’ufficio del direttore centrale della polizia
di prevenzione Umberto Pierantoni, che poi riferì a Parisi, il
quale a sua volta compilò l’appunto per il ministro. Su
quell’incontro Pierantoni è stato sentito nel 2018, nell’ambito
dell’inchiesta bolognese. Gelli all’epoca era imputato per la
strage (verrà poi condannato per depistaggio) e di lì a poco
sarebbe stato interrogato a Milano per il crac del Banco
Ambrosiano, anche sulle vicende del 2 agosto. (ANSA).
   


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