Strage discoteca: aperto il processo appello a ‘banda spray’

(ANSA) – ANCONA, 13 GEN – Si è aperto oggi ad Ancona in
Corte d’assise di appello il processo di secondo grado per la
strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: sul banco
degli imputati sei giovani del Modenese, già condannati in primo
grado (pene comprese tra i 10 e i 12 anni e 4 mesi di carcere) e
ritenuti componenti della cosiddetta “banda dello spray”.
    Diffondendo una sostanza urticante nel locale, stracolmo di
persone in attesa di Sfera Ebbasta, nella notte tra il 7 e l’8
dicembre 2018, avrebbero procurato un fuggi fuggi e un
accalcamento in cui morirono schiacciate, per il cedimento di un
ringhiera, sei persone: cinque adolescenti e una mamma di 39
anni. Appello chiesto sia da accusa sia dalla difesa. La
sentenza potrebbe arrivare il 10 o il 17 marzo. Prossima udienza
20 gennaio.
    La Procura generale sollecita il riconoscimento dell’accusa
di associazione a delinquere, ‘caduta’ in primo grado; le difese
sostengono l’estraneità ai fatti dei loro assistiti, giovani di
circa 20 anni, che secondo l’accusa sarebbero entrati in azione
alla Lanterna Azzurra con un modus operandi già attuato in altri
locali in varie parti d’Italia: creare confusione e
approfittarne per strappare collanine o altri oggetti preziosi.
    In primo grado erano stati riconosciuti responsabili di omicidio
preterintenzionale, rapine, furti con strappo e lesioni
personali. Della banda secondo l’accusa, facevano parte altri
due ragazzi: uno è morto in un incidente stradale, pochi mesi
dopo la strage in discoteca; per l’altro, un bolognese è stata
chiesto recentemente il rinvio a giudizio. (ANSA).
   


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