Tatuatore ucciso, ergastolo bis a 2 boss

(ANSA) – NAPOLI, 25 GIU – La Corte di Assise di Appello di
Napoli ha condannato all’ergastolo i due “scissionisti”
Arcangelo Abete e Raffaele Aprea per l’omicidio del tatuatore
napoletano Gianluca Cimminiello, ucciso davanti al suo negozio
di Casavatore (Napoli) nel 2010. Abete e Aprea erano stati
condannati alla stessa pena anche dalla Corte di Assise di
Napoli, il 29 giugno del 2018. L’omicidio fu innescato da un
fotomontaggio pubblicato dal tatuatore sui social che lo
ritraeva accanto all’ex giocatore del Napoli Ezequiel Lavezzi.
    Per invidia, un suo collega concorrente chiese una punizione per
l’antagonista ai camorristi del clan Amato Pagano i quali
inviarono una spedizione punitiva che però li vide perdenti.
    Cimminiello, esperto di kick-boxing riuscì a picchiare e mettere
in fuga i suoi aggressori tra i quali c’era anche un parente
stretto del boss Cesare Pagano. Fu proprio la reazione alle
percosse subite da questo parente eccellente a provocare un
agguato durante il quale tatuatore venne assassinato.
   


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