Tennis:Berrettini,ripartenza? Impossibile giocare con guanto

(ANSA) – ROMA, 10 MAG – “Le indicazioni sanitarie dovranno
darle gli esperti. Credo sia molto difficile permettere ad una
nazione di ospitare un evento con 400- 500 atleti che arrivano
da 80 paesi diversi, ma spero tanto di sbagliarmi e spero che
in un futuro prossimo si possa giocare e si possano riprendere
le attività perché il mondo ne ha bisogno”. Così Matteo
Berrettini a Radio 1 Rai, dal ritiro di Boca Raton in Florida,
sulla possibile ripartenza del tennis. Fra pochi giorni l’ATP
deciderà se e come riprendere a giocare. Con quali accorgimenti? “Le uniche condizioni che vedo possibili – aggiunge il numero 8
del tennis mondiale – sono giocare a porte chiuse, evitare
tutti i contatti non necessari a partire dalla stretta di mano
fra gli atleti e con l’arbitro e gli asciugamani che non devono
essere toccati dai raccattapalle. Un tennis diverso da quello
al quale siamo abituati, ma senza stravolgere le basi: giocare
con un guanto di lattice, ad esempio, non può essere la stessa
cosa perché si perde completamente la sensibilità sulla
racchetta e credo non si possa far”.
    Matteo Berrettini sta vivendo la quarantena per il Coronavirus a
Boca Raton , in Florida, a casa di Ajla Tomljanovi?, la tennista
croata, naturalizzata australiane, attuale n. 55 del Ranking.
    “Anche qui la situazione è un pochino migliore. Non c’è stato un
lockdown così restrittivo come in Italia, ma abbiamo comunque
seguito delle regole abbastanza ferree. Siamo riusciti ad
allenarci perché abbiamo una casa che ci consente di fare
esercizio fisico e abbiamo avuto la possibilità di andare a
giocare a tennis in una casa privata. Pochi giorni fa ho preso
una storta alla caviglia, ma è una cosa leggera . E quindi sto
continuando a lavorare senza giocare per recuperare da questo
leggero infortunio”. L’avversario più ostico per caratteristiche
?”Djokovic perché le sue caratteristiche migliori si incastrano
bene con le mie. Ha una risposta sul servizio pazzesca e quindi
riesce, la maggior parte delle volte, a neutralizzare la mia
battuta. E poi quando tento di fare male con il dritto lui si
muove molto molto bene e quindi fronteggia bene anche quella
parte del mio gioco e per me diventa difficile costruire il
punto e cercare di vincere la partita”. (ANSA).
   


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