Uccisa a Faenza: dopo l’omicidio l’imputato prese un caffé

(ANSA) – RAVENNA, 26 GEN – Dopo avere soffocato e sgozzato la
vittima, si era fermato da un amico a prendere un caffè senza
tradire all’apparenza alcuna emozione. Un paio di giorni dopo
inoltre si era presentato al Sert di Reggio Emilia lamentando di
avere ripreso a fare uso di cocaina. E’ quanto emerso in
mattinata in Corte d’Assise a Ravenna in merito a Pierluigi
Barbieri, alias lo Zingaro, 53 anni, nato a Cervia (Ravenna) ma
negli ultimi tempi domiciliato nel Reggiano e reo confesso
dell’omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne ammazzata il 6
febbraio nel suo appartamento di Faenza, nel Ravennate. Il
co-imputato – secondo gli inquirenti mandante del delitto – è il
55enne meccanico faentino Claudio Nanni, ex marito della
vittima.
    Un testimone della difesa – il 42enne Andrea Cosma di Russi,
nel Ravennate – ha detto in aula di conoscere entrambi dal 2014
per via della passione per le moto. “La mattina 6 febbraio alle
7.10 mi sono affacciato da casa: ho visto Barbieri, mi ha
chiesto un caffè e se poteva usare il bagno. Poi abbiamo parlato
della mia nuova fidanzata. Si è trattenuto dieci minuti, aveva
fretta e io dovevo andare a lavorare. C’eravamo accordati il
giorno prima per trovarci quella mattina – ha proseguito il
teste – non mi ha detto per quale motivo né l’orario. Mi aveva
detto che non riusciva a dormire, che aveva avuto problemi dopo
l’incidente di moto – accaduto il 21 luglio del 2016 con trauma
cranico-commotivo – che prendeva delle medicine per gli sbalzi
d’umore”. (ANSA).
   


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