Uefa: “Partite e rischio se si infrangerà protocollo”

(ANSA) – ROMA, 05 AGO – L’Uefa ha avvertito che le partite
internazionali sono da considerare a rischio se i protocolli per
il ritorno di Champions League ed Europa League non verranno
rispettati. Lo riferisce la Bbc. Entrambi i tornei riprendono
questa settimana dopo lo stop per Coronavirus. Copia dei
protocolli è stata distribuita alle 28 squadre ancora in lizza
in Champions ed Europa League. “L’Uefa si aspetta che tutte le
parti aderiscano alle migliori pratiche igieniche, sia negli
ambienti di gara controllati, sia nelle vite quotidiane
private”, afferma il protocollo. “È indispensabile che tutte le
precauzioni stabilite in questo documento, e le migliori prassi
igieniche standard, siano rigorosamente rispettate dai membri
delle squadre”.
    Il mancato rispetto di tali norme potrebbe avere gravi
conseguenze sulla disputa delle partite. “Il ritorno delle coppe
europee sarà immediatamente seguito dalle qualificazioni della
Nations League, a settembre. I protocolli stessi sono stati
redatti sotto la guida del presidente del Comitato medico
dell’Uefa, Tim Meyer, che è anche responsabile dei protocolli
della Bundesliga. Le squadre saranno testate due o tre giorni
prima di lasciare il Paese d’origine e sul posto, il giorno di
ogni partita. L’Uefa promette di avere i risultati “almeno sei
ore” prima del calcio d’inizio. Ai club è stato detto che i
giocatori devono indossare mascherine “nei luoghi pubblici”,
quando viaggiano e l’uso dei voli charter “è fortemente
raccomandato”.
    Ai giocatori è stato anche ricordato di astenersi dallo
scambiarsi le magliette. L’Uefa ha respinto le richieste di
alcuni club – tra cui Manchester United, Wolves e Inter – di
poter entrare e uscire dalla Germania per le partite
individuali, il che significa un irrigidimento delle regole in
cui si trovano i singoli club negli alberghi. I membri del team
(sia i giocatori che staff tecnico) non devono lasciare
l’albergo, a meno che non sia stato concordato e organizzate in
precedenza, e non comportino il contatto con persone esterne al
proprio gruppo. (ANSA).
   


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