Una ignobile campagna d’odio … di Sergio Pizzolante

Due pallottole. Gli hanno inviato due pallottole.
Può essere stato uno scapestrato, un matto o qualcosa di più. Non si sa.
Ciò che si sa e si vede, anche se molti non vogliono vederlo e il clima che si è creato intorno a Renzi.
Un clima d’odio.
Una condanna morale, moralistica, violenta, cattiva, unanime, su ogni cosa lo riguardi. Su ogni sua azione. Una cosa ignobile.
E non importa che su alcune cose abbia torto lui.
Perché hanno più torto coloro che lo condannano, sempre, a priori, su tutto.
Creano un mostro. E poi c’è sempre qualcuno che si incarica di eliminare il mostro. O qualcuno che ci pensa. Almeno.
È ignobile il suo ex partito. Di cui è stato sindaco, segretario, Presidente del Consiglio.
Non c’è esponente del Pd, ieri beneficiato da Renzi, che oggi non lo accusi di tutto. Di più.
Indecente.
Lo stalinismo sopravvive a tutto. Non sanno fare politica senza odiare qualcuno.
E poi ci sono coloro che operano nella stessa area culturale. I Calenda ad esempio. Che per toglierli un tozzo di pane gli vomitano addosso di tutto.
Indecente.
E tanti altri che si accodano ad un conformismo parolaio e stupido.
Non sono renziano, non lo sono mai stato, anche se ho salutato con favore la sua rottura con il Pd per creare una forza riformista. Non ci è riuscito, un po’ per carattere( ed errori, il partito personale), un po’ perché lo hanno aggredito arrivando ad arrestargli anche la madre e il padre.
Indecente.
Però, oggi più che mai, mia piena solidarietà a Renzi.
Sergio Pizzolante

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