Usa raccomanda tracciamento Apple-Google

Negli Stati Uniti i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), l’organismo di controllo della sanità pubblica, raccomanda la piattaforma di tracciamento del coronavirus messa a punto da Apple e Google e adottata da diversi paesi che stanno sviluppando un’app, tra questi anche l’Italia. La versione definitiva dela piattaforma sarà pronta a metà maggio. Lo si evince da un documento dei Cdc riportato dal sito AppleInsider.

Nel documento che si chiama ‘Preliminary Criteria for the Evaluation of Digital Contact Tracing Tools for Covid-19’ sono indicati i requisiti da implementare in app e piattaforme per il tracciamento dei contatti. Oltre all’anonimato nel riportare il contagio e nelle notifiche, i Cdc raccomandano anche una sincronizzazione in tempo reale dei dati con le autorità sanitarie pubbliche, un’architettura open source e la possibilità per l’utente di cancellare o revocare il consenso in qualsiasi momento. Il documento è frutto di ricerche e discussioni con informatici ed esperti di contact tracing.

La piattaforma di tracciamento di Apple e Google è stata annunciata lo scorso 10 aprile e rappresenta la base per la scrittura, da parte dei governi, di app specifiche che sfruttando il Bluetooth e preferendo un sistema decentralizato (cioè i dati rimangono sui dispositivi degli utenti) danno la possibilità di verificare se e quando si è stati in prossimità di una persona colpita dal coronavirus. L’Italia e la Germania stanno seguendo questa strada, il Regno Unito no. In questo paese le sperimentazioni dell’app partono da questa settimana nell’Isola di Wight.

La scorsa settimana Apple e Google hanno distribuito agli sviluppatori dei diversi paesi del mondo che stanno lavorando sull’app di tracciamento una versione prova della loro piattaforma, quella definitiva sarà pronta a metà maggio. Data in cui nei diversi paesi che l’hanno adottata, compresa l’Italia, potrà forse essere messa in campo una sperimentazione dell’app.
   


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