Valconca. Spinse il debitore al suicidio usuraio condannato a 4 anni e 8 mesi

Con l’accusa di usura, estorsione, lesioni e per il delitto di morte come conseguenza di usura ed estorsione il giudice ha condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione un napoletano di trenta anni. L’uomo dopo aver prestato cinquemila euro alla sua vittima (un quarantenne residente in Valconca) ne aveva pretesi via via il quadruplo in restituzione, applicando un tasso usurario che stando ai calcoli della procura era superiore al novanta per cento annuo. In questo modo, secondo l’accusa, spinse la vittima alla disperazione al punto che preferì uccidersi invece di sprofondare nella vergogna agli occhi dei suoi cari: non voleva che i suoi familiari subissero delle conseguenze.