Viadotto del Puleto. Il consigliere regionale Pompignoli sollecita lo “sblocco dei fondi per soccorre le aziende danneggiate dall’interruzione del tratto stradale”

 

Valle del savio, 4 dicembre. Il consigliere leghista invita a risolvere i problemi per le imprese dell’area romagnola. Depositata una risoluzione (IN ALLEGATO) con carattere di urgenza per sollecitare “lo sblocco dei fondi ministeriali”.
“La Regione solleciti il governo affinché vengano sbloccati i fondi per il sostegno delle aziende danneggiate dalla chiusura del Viadotto del Puleto, in Romagna.”
A chiederlo, in una risoluzione è il consigliere Massimiliano Pompignoli (Lega), che ripercorre la storia della chiusura del tratto della strada romagnola e delle promesse di rimborso economico fatte da governo e Regione alle imprese della zona.
“A distanza di quasi un anno dalla dichiarazione dello stato di crisi regionale del territorio dell’Unione Valle del Savio e dei Comuni di Sogliano al Rubicone, Sant’Agata Feltria e Roncofreddo le attività economiche aventi diritto, non hanno ancora ricevuto alcun sostegno economico nonostante la previsione di fondi nazionali e regionali”, spiega Pompignoli che chiede all’esecutivo regionale di intervenire con urgenza.

Ufficio Stampa Lega Romagna

 

 

R I S O L U Z I O N E
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna

PREMESSO CHE:

? è ormai noto il sequestro e la conseguente interruzione del traffico veicolare del
“Viadotto Puleto” ubicato nel comune di Pieve Santo Stefano (AR) tra il km
162+010 ed il km 162+210 della S.S. n. 3-bis Tiberina, E45 Orte-Ravenna;
? a seguito del sequestro conservativo definito dal Tribunale di Arezza e rubricato al
n. 6770/2018 – mod. 44 R.G.N.R., la Soc. ANAS, con propria ordinanza n.
13/2019/BO, disponeva la chiusura al traffico sul tratto di propria competenza della
S.S. n. 3-Bis Tiberina – Carreggiata Sud (Roma) – dal Km 168+200 (località
Verghereto) al Km 162+698 (confine regionale) con uscita obbligatoria allo
svincolo di Verghereto;
? detta interruzione ha inevitabilmente causato, oltre ai disagi alla circolazione
stradale da e verso la Toscana, ingentissimi danni economici alle attività
economiche e produttive operanti nel predetto tratto stradale;
CONSIDERATO CHE:

? la Regione Emilia-Romagna, a gennaio 2019, ha dichiarato lo stato di crisi
regionale nel territorio dell’Unione Valle del Savio e in quello dei Comuni di
Sogliano al Rubicone, Sant’Agata Feltria e Roncofreddo stanziando, all’uopo, €
500.000,00 a sostegno delle attività economiche e produttive danneggiate a causa
della situazione descritta in premessa;
? il cosiddetto “Decreto Crescita” n. 34 del 30 aprile 2019 ha specificatamente
previsto un'indennità una tantum pari a 15.000 euro in favore dei titolari di rapporti
di collaborazione coordinata e continuativa, di agenzia e di rappresentanza
commerciale, dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività di impresa e
professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che
abbiano dovuto sospendere l’attività, a causa della chiusura della strada SS 3-bis
Tiberina E45, demandando alle Regioni il compito di verificarne i requisiti per

Viale Aldo Moro, 50 – 40127 Bologna – Tel. 051 527.5613-5321
WEB www.assemblea.emr.it/lassemblea/istituzione/gruppi/lega

potervi accedere;
? con successivo decreto interministeriale n. 23, del 9/12/2020, in sede di riparto dei
fondi tra le regioni, è stata assegnata alla Regione Emilia-Romagna la somma di €
5.600.000;

RILEVATO CHE:

? a distanza di quasi un anno dalla dichiarazione dello stato di crisi regionale del
territorio dell’Unione Valle del Savio e dei Comuni di Sogliano al Rubicone,
Sant’Agata Feltria e Roncofreddo le attività economiche aventi diritto, non hanno
ancora ricevuto alcun sostegno economico nonostante la previsione di fondi
nazionali e regionali;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

E LA GIUNTA REGIONALE:

? ad attivarsi per sollecitare con tempestività il Governo affinché si sblocchino i fondi
ministeriali sopra menzionati e dette risorse vengano distribuite nel più breve tempo
possibile alle attività economiche e produttive del territorio danneggiate dalla
chiusura del Viadotto del Puleto.

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