Zampa, “con positivo in serie A si ferma tutto”

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – “Se c’è un contagiato, si manda in
quarantena la squadra per due settimane, quindi si sospende per
15 giorni, bisogna evitare questo”: così il sottosegretario alla
salute Sandra Zampa ai microfoni di Radio Punto Nuovo. “Con uno
sforzo abbiamo anche dimostrato che non c’è stata mai ostilità
nei confronti del calcio – le parole di Zampa – ma una grande
capacità anche da parte del Cts. Il Comitato tecnico scientifico
ha chiesto modifiche al protocollo Figc prevedendo la garanzia
che se un giocatore dovesse risultare positivo, la squadra e
tutto lo staff tecnico devono andare in quarantena oppure che
siano i medici delle società ad assumersi le responsabilità
dell’attuazione del protocollo. Questa sorta di bolla sterile
nella quale si andrebbero a trovare, sia un elemento di garanzia
per tutti, a partire dalla salute di queste persone”.
    “Abbiamo responsabilità molto precise – ha aggiunto – se si
entra in quella bolla, quarantena o ritiro, c’è la tutela anche
dei medici. Se tutti sono in una condizione di salute garantita,
non ci sono quegli aspetti o ricadute sulla responsabilità dei
medici sociali. Ecco perché insisto sui comportamenti
responsabili, ma comunque la decisione spetta a loro. Seguendo
scrupolosamente il protocollo, non ci sono rischi o almeno
questo è quanto dice il Cts”.
    “Riprendiamo gli allenamenti a squadra, poi vediamo,
certamente spetta a Spadafora il compito di decidere e
comunicare – ha proseguito – Prossime tappe? Dovremo dare conto
dell’andamento della curva di contagi che ci dirà molto.
    Certezze non ce ne sono”. (ANSA).
   


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